Sant'Angelo in Vado - Cenni storici

 

La lunga guerra tra Bizantini ed Ostrogoti (VI secolo) interessò anche il territorio di Tiphernum Mataurense che subì la totale distruzione. I cittadini superstiti ricostruirono il nuovo abitato sulle rovine della città romana quasi completamente ricoperte dai terreni alluvionali e lo dedicarono all'arcangelo Michele; di qui il nome di Sant'Angelo. La seconda parte del nome, "in Vado" probabilmente deriva dal Guado (Isatis tinctoria), una pianta dalla quale si estraeva un colorante blu utilizzato per la tintura dei tessuti.
Sullo scorcio del Medio Evo Sant'Angelo in Vado fu capitale della "Massa Trabaria", Provincia forestale dello Stato della Chiesa. Qui si radunava il Parlamento della Provincia di Massa Trabaria che comprendeva il territorio incluso tra Cagli-Urbino e l'Appennino. Nel 1636 Papa Urbano VIII elevò Sant'Angelo al rango di "Città" e la promosse a Diocesi. Nel luglio del 1849 di qui passò Giuseppe Garibaldi in fuga dopo la caduta della Repubblica Romana. Nel 1860-61 viene a far parte del Regno d'Italia.

Cosa visitare a Sant'Angelo in Vado

Sant'Angelo in Vado custodisce tesori stratificati nel tempo, primo fra tutti la Domus del Mito, uno dei ritrovamenti archeologici più importante degli ultimi 50 anni. Risalente al I secolo d.C. questa area archeologica presenta una pavimentazione musiva intatta. Proseguendo la visita nel centro storico si ha la sensazione di passare di volta in volta dal medioevo al rinascimento in maniera naturale ed armoniosa. Nel reticolo urbano spiccano varie chiese degne di una visita. il Duomo con all'interno la cappella dedicata alla Madonna del Pianto, la chiesa  di Santa Caterina detta della "Bastarde" in quanto fu un befotrofio femminile a fianco la Chiesa di San Filippo risalente al XV sec., presenta una pianta ottagonale e custodisce opere di Raffaellin del Colle, del Pandolfi.... Passato il ponte sul fiume Metauro, da ammirare il complesso museale di Santa Maria Extra Muros eretta nel '300 e rimaneggiata internamente nel '600 conserva altari Barocchi finemente decorati.

Eventi

1 MAGGIO: Festival delle danze popolari
OTTOBRE - NOVEMBRE: Mostra nazionale del Tartufo Bianco Pregiato

Galleria fotografica

Contatti

 347 8962484

 info@guidaturisticaurbino.it

Dott.ssa Enrica Corsini

 

Per info

potete usare il modulo online.

Orari

Disponibile anche nei giorni festivi.

Con telefono irraggiungibile,

verrete ricontattati quanto prima.

Strutture ricettive